Dito a scatto

Dito a scatto

DITO A SCATTO

Il dito a scatto chiamato anche tenosinovite stenosante o malattia di Notta dal nome del suo scopritore è una condizione dolorosa molto frequente, dovuta alla formazione di un conflitto di scorrimento dei tendini flessori delle dita nel loro passaggio al di sotto di un arco fibroso che mantiene i tendini vicini al piano osseo per un migliore funzionamento la cosiddetta puleggia.

Colpisce senza preferenza qualsiasi dito della mano.

Il dito a scatto si manifesta quando lungo un tendine flessore si forma un nodulo o un rigonfiamento conseguentemente ad uno stato infiammatorio. Questa formazione impedisce il normale scivolamento del tendine attraverso la puleggia di scorrimento. Quando questo ostacolo viene vinto il paziente accusa il tipico scatto del dito.Il dito può restare bloccato in posizione flessa, obbligando il paziente ad utilizzare l'altra mano per raddrizzarlo e provocando un altro scatto, altrettanto doloroso.

Dito a scatto

SINTOMI

Il paziente inizia generalmente ad accusare una sensazione di fastidio alla base del dito colpito dove può essere rilevata una piccola tumefazione dolente alla pressione. Può seguire un periodo in cui il dito inizia a scattare saltuariamente, per arrivare ad una fase in cui si ha un blocco continuo del dito in flessione.

La sintomatologia è particolarmente evidente al risveglio perché il dito rimane flesso, cioè con il tendine “incastrato”, tutta la notte e può attenuarsi durante il giorno.

Talvolta la patologia è multipla e/o bilaterale. Il pollice, frequentemente colpito, rappresenta la localizzazione elettiva delle forme congenite cioè quelle dei bambini nei primi anni di età. In genere i genitori si accorgono della malattia per la costante deformità in flessione del 1° dito, il cosiddetto pollice incarcerato. Nell’adulto invece può manifestarsi nell’ambito di uno stato infiammatorio di origine reumatica o gottosa. Più spesso si presenta come una malattia professionale in ambito di mansioni lavorative ripetitive (movimenti di presa, uso delle forbici o di cacciavite, uso di graffettatrici o di timbri). Il disturbo è frequente anche nei musicisti.

Dito a scatto Dito a scatto

DIAGNOSI

La diagnosi è facile, ampiamente suggerita dai sintomi descritti dal paziente stesso e confermata da un semplice esame clinico, senza necessità di particolari accertamenti strumentali.

TERAPIA

Lo scopo del trattamento in questa patologia è quello di eliminare lo scatto del dito ed il dolore ad esso associato, così da poter restituire il normale scorrimento del tendine senza fastidio.

Nelle fasi iniziali la sintomatologia dolorosa può anche regredire, spesso provvisoriamente, in maniera spontanea oppure con l’aiuto di tutori, farmaci antinfiammatori o terapia infiltrativa con cortisonici.

Nelle forme recidivanti e soprattutto nelle fasi avanzate è necessario intervenire chirurgicamente. L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale in anestesia locale ed ha una durata di circa 5 minuti. Con un'incisione cutanea di circa 2 cm a livello del nodulo dolente si seziona la prima puleggia dei flessori liberando il tendine flessore lungo il suo decorso all'interno della puleggia. I tendini flessori hanno 5 pulegge nel loro decorso sino all’apice del dito e la sezione della prima, quella coinvolta nel dito a scatto, non altera la possibilità di movimento completo del dito.

Dopo l'intervento si può muovere da subito la mano ed il dito, ma è bene evitare sforzi per 20 giorni.

Nei casi in cui il paziente non si sottoponga all’intervento chirurgico si assiste comunemente ad una cronicizzazione dei sintomi con progressiva compromissione della capacità di flesso-estensione delle dita interessate dalla patologia.

LA MIA OPINIONE

Non bisogna dimenticare che si tratta di una tenosinovite per cui spesso regredisce da sola o interrompendo le attività che ne hanno provocato l'insorgenza. Al limite può valere la pena favorirne la guarigione con un'infiltrazione. Solo se il dito scatta quotidianamente da molte settimane si è giunti ad una situazione irreversibile che richiede l'intervento, peraltro semplice e rapido.

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